Il programma completo di ‘CIAPINAB-OFF La Festa delle Culture’ a Carignano sabato 13 e domenica 14 ottobre!

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SABATO 13 OTTOBRE

ore 10.00: Apertura mercatino multietnico e area ristoro all’interno del Cavedio Comunale

ore 10.30: Inaugurazione XXVII Sagra del Ciapinabò e ‘CIAPINAB-OFF: La Festa delle Culture’ in Piazza Carlo Alberto

ore 11.00: Laboratorio di Danza Etnica Africana a cura della Associazione Tamra

ore 15.30: Laboratorio di Percussioni Africane a cura della Associazione Tamra

ore 17.00: Arte Migrante a Carignano

ore 21.00: DOBET GNAHORE’ IN CONCERTO – Teatro Cantoregi

DOMENICA 14 OTTOBRE

ore 9.00: Apertura mercatino multietnico e area ristoro all’interno del Cavedio Comunale

ore 10.30: ‘Ciapinabò/Topinambur: un amore che dura da 27 anni. Tavola rotonda su proprietà, benefici e usi’ presso il Teatro Cantoregi

ore 14.00: Laboratorio di Percussioni Africane a cura della Associazione Tamra

ore 15.30: ‘Terra Madre = Integrazione: Tavola rotonda sull’edizione 2018’ con la partecipazione di Eco dalle Città, Università di Scienze Gastronomiche e Prefettura di Torino presso il Teatro Cantoregi

ore 17.00: “ILMURRAN – Maasai in the Alps” – Proiezione del documentario di Sandro Bozzolo presso il Teatro Cantoregi

 

Scarica il programma completo di CIAPINAB-OFF – La Festa delle Culture!

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ven, ottobre 5 2018 » Equo e solidali, In evidenza, Luogo di cultura »

Terra Madre – Salone del Gusto 2018. L’impegno di Tra Me durante il grande evento al Lingotto.

SetSet
2024

Tra Me avrà un ruolo centrale a Terra Madre – Salone del Gusto 2018. In stretta collaborazione con Slow Food gestiremo, insieme all’associazione Eco dalle Città, le più di cento isole ecologiche presenti negli spazi del Lingotto Fiere e dell’Oval. Per la prima volta verranno coinvolti volontari richiedenti asilo provenienti da numerosi CAS della provincia di Torino, la cui formazione e il cui lavoro verranno gestiti in prima persona da Tra Me.

Un impegno importante per un fine importante, quello di salvaguardare l’ambiente partendo dal corretto stoccaggio dei rifiuti all’interno del salone; proprio la salvaguardia dell’ambiente è uno dei valori fondanti promossi da Slow Food.

Saremo impegnati inoltre in eventi e conferenze che ci vedranno protagonisti attivi durante i cinque giorni di Terra Madre.

Vi aspettiamo al Lingotto dal 20 al 24 settembre!!


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lun, settembre 10 2018 » Equo e solidali, Luogo di cultura »

Tra Me protagonista a Terra Madre 2018!

Ieri, mercoledì 5 settembre, si è svolta a Torino, nella sede della Regione Piemonte di Corso Regina Margherita, la giornata di formazione che, in collaborazione con Eco dalle Città, abbiamo tenuto in vista di Terra Madre – Salone del Gusto 2018. Per l’occasione è intervenuta anche l’Assessora alle Pari Opportunità e all’Immigrazione della Regione Piemonte Monica Cerutti.

Quest’anno, per la prima volta, i richiedenti asilo avranno un ruolo da protagonisti all’interno di Terra Madre; si occuperanno, insieme a studenti e volontari italiani, della gestione delle cento isole ecologiche degli spazi espositivi del Salone.

Un pubblico composto da donne e uomini richiedenti asilo, beneficiari dei CAS piemontesi, ha seguito attentamente le lezioni che abbiamo svolto. Gli è stato spiegato cosa fosse il Salone di Terra Madre, la sua bellezza e la sua importanza per costruire legami di fratellanza, cooperazione e collaborazione tra persone, contadini, allevatori, cuochi, coltivatori provenienti da ogni parte del mondo. Gli è stato poi descritto quale sarà il loro impegno come volontari durante tutto il periodo della manifestazione.

Tra Me avrà un ruolo centrale durante Terra Madre e di questo ne siamo orgogliosi. Vi aspettiamo dal 20 al 24 settembre al Lingotto di Torino!!

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gio, settembre 6 2018 » Equo e solidali, Fotogallery »

L’inaugurazione di ‘Guardarsi’ e de ‘La Pacchia’, le mostre fotografiche di Tra Me a Carmagnola!

Venerdì 31 agosto abbiamo inaugurato nella nostra sede di Carmagnola due mostre fotografiche che rimarranno esposte nelle prossime settimane. ‘Guardarsi’ di Mauro Talamonti ritrae i beneficiari dal Bangladesh che hanno vissuto per oltre un anno a Castagneto Po vicino a comuni cittadini del piccolo paese sulla collina di Chivasso. ‘La Pacchia’, un lavoro di Orlando Morici, operatore di Altra-Meta con la passione della fotografia, raccoglie invece 10 scatti che hanno come protagonista il lavoro dei beneficiari di Altra-Meta; lavori di giardinaggio, muratura e manutenzione che abitualmente vengono svolti all’interno del nostro progetto di accoglienza.

E’ stata una occasione di festa e di riflessione in compagnia dell’Assessora alle pari opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti e Donatella giunti, funzionaria della Prefettura di Torino ma anche insieme ai protagonisti delle fotografie, tra cui il sindaco di Castagneto Po.

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mar, settembre 4 2018 » Equo e solidali, Fotogallery »

Tra Me presenta ‘La Pacchia’.

Venerdì 31 agosto, insieme alla mostra ‘Guardarsi’, Tra Me presenta ‘La Pacchia’, una mostra fotografica che racconta il lavoro dei beneficiari del Progetto Altra-Meta.

Vi aspettiamo in via Sanfrè dalle ore 17 per l’inaugurazione!

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gio, agosto 30 2018 » Equo e solidali »

Condividiamo l’appello lanciato da Giovanna Marini a sostegno del progetto di Riace, città dell’accoglienza. Il blocco dei fondi statali, dal 2016, sta mettendo in serio discussione il lavoro e l’esperienza ventennali sperimentati con grande successo nella cittadina calabrese. Come ha scritto Il Sole 24 ore “rischia di saltare il più virtuoso ed efficace modello di integrazione che ha rigenerato il tessuto sociale in un’area intera della Calabria ravvivando l’economia”.
A Riace, dove è iniziato uno sciopero della fame del sindaco Domenico Lucano, e da operatori e operatrici delle tante attività create nella cittadina, sono arrivati nei giorni scorsi anche Ada Colau, sindaca di Barcellona, padre Alex Zanotelli, e poi il sostegno di sindaci come quello di Parma, Federico Pizzarotti, o di Napoli, Luigi De Magistris.
E’ partita anche una campagna #iostoconRiace, con un Iban per le donazioni, alla quale fa riferimento anche Marini in questa bella lettera.

Le coordinate per le donazioni sono:
RECOSOL IT92R0501801000000000179515
causale RIACE

Carissimi,
vi scrivo per questo problema di Riace che mi tiene sveglia la notte per la rabbia e l’impotenza.
Sappiamo tutti che è un paese modello, Riace; grazie all’accoglienza, ora pieno di neonati e adulti che erano neonati quando sono sbarcati a Riace e accolti da un sindaco intelligente che con loro ha ricostruito e ricreato un paese morente.
Ora il sindaco fa lo sciopero della fame. (more…)

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gio, agosto 16 2018 » Equo e solidali »

Riace in Festival 2018 – Come ogni anno torna il Festival delle migrazioni e delle culture locali

Si rinnova l’appuntamento con Riace in Festival; dal 2 al 5 agosto il piccolo comune della Locride si accende con una serie di eventi culturali che toccano, attraverso il cinema, la musica e lo spettacolo, le tematiche di immigrazione, asilo, incontro di culture dall’Italia e dal mondo e molto altro.

Scarica qui il programma completo dell’evento!

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lun, luglio 30 2018 » Equo e solidali »

Ecomori, chi sono i migranti che aiutano i poveri italiani

Tra Me collabora da tempo con l’associazione ‘Eco dalle Città’ e con il suo presidente Paolo Hutter. Progettiamo e proponiamo insieme a loro attività per la tutela ambientale e la sensibilizzazione anche attraverso l’accoglienza. Condividiamo il suo pensiero e riportiamo il suo articolo scritto per Il Fatto Quotidiano:

– Pure in uno scontro aperto ed epocale come quello sulla immigrazione forse è possibile fare e proporre delle cose che possono essere apprezzate anche da chi ha dei punti di vista molto diversi. Cose che possono essere interpretate in modo parzialmente diverso, funzionali a narrazioni anche diverse, ma positive perché non tolgono niente a nessuno, e forse consentono di ridimensionare una parte del contenzioso. Mi riferisco in generale alle migliori pratiche già in corso in vari comuni italiani con richiedenti asilo durante il periodo dell’accoglienza o subito dopo. Non è vero che ci siano solo speculazione, o parassitismo, o perdite di tempo o assistenzialismo vuoto. Ci sono anche delle esperienze positive. In particolare voglio accennare a una attività in cui i richiedenti asilo (in genere africani neri) aiutano direttamente persone in povertàitaliani o immigrati da lungo tempo. In alcuni mercati di Torino, Milano e Roma sono già attivi alcuni “ecomori” ( è una definizione autoironica che mette insieme il “colore della pelle” e il carattere ecologico delle azioni) che insieme ad attivisti delle associazioni Eco dalle Città Recup raccolgono a fine mercato le eccedenze, quella parte di ortofrutta invenduta che gli ambulanti stessi non ritengono di conservare per il giorno dopo.

Non le raccolgono per sé ma per redistribuirle, a fine mercato, a chi viene a cercare un po’ di cibo gratis (che siano indigenti secondo i canoni tradizionali o “freegans” appassionati). Così si assiste alla scena, simbolica ma estremamente concreta della mano nera che mette il frutto o l’ortaggio nella mano bianca. Questa attività è finora perlopiù volontaria, ed è ancora largamente al di sotto delle potenzialità. Sono tanti i mercati e sono tanti i richiedenti asilo che hanno energia da dedicare a questo tipo di esperienza, tanto più che si tratta di un lavoro di sole due ore. Si stanno però anche sperimentando delle forme di retribuzione almeno parziale, o di tirocinio retribuito. C’è un fondamento economico che va anche al di là del valore del cibo recuperato, ed è il contributo  che questa azione da alla riduzione dei rifiuti da gestire, ed eventualmente alla raccolta differenziata.

Credo che ragionando con un po’ di creatività, ci siano anche altre attività in cui i richiedenti asilo, o i neo-rifugiati possono essere di aiuto diretto concreto e immediato alle fasce più disagiate della popolazione e non solo indirettamente tramite la pulizia di parchi e giardini, forse l’unica attività di volontariato che è stata finora praticata, e neanche in larga scala.

Come dicevo in premessa, c’è chi può interpretare queste attività come una forma di restituzione della assistenza ricevuta nell’accoglienza, oppure come una forma di protagonismo finalizzata a formarsi per entrare con forza nella società. O tutte due le cose. A mio parere, tanto per intenderci e per evitare estremizzazioni in un senso o nell’altro, non può essere un’attività obbligatoria né viceversa una attività da proibire come se fosse lavoro nero o forzato. Nella situazione italiana, nel reale, come nel percepito, può essere una strada valida da percorrere: di intelligenza sociale -.

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gio, luglio 19 2018 » Equo e solidali, In evidenza »

Visita al Museo nazionale dell’automobile di Torino

I ragazzi di Chieri in visita al Museo nazionale dell’automobile di Torino

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mer, luglio 11 2018 » Equo e solidali, Fotogallery, Solidarietà »

Altre foto del progetto Tra Me Color

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mar, luglio 10 2018 » Equo e solidali, Fotogallery, Fotogallery, Solidarietà »