L’UNHCR conferisce a Tra Me il logo “WELCOME. Working for refugee integration”

E’ con grande onore che comunichiamo di essere stati selezionati dall’UNHCR come azienda impegnata attivamente nell’inclusione sociale e nell’accoglienza.

L’UNHCR, agenzia dell’ONU per i rifugiati, riconoscendo le potenzialità di un attivo coinvolgimento del settore privato nella realizzazione di un’inclusione effettiva dei rifugiati nella società italiana, a partire dal 2017, assegna un riconoscimento alle aziende che maggiormente si sono distinte nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e nel sostenere il loro processo d’integrazione in Italia.

Tale riconoscimento avviene attraverso il conferimento di un logo, denominato “Welcome. Working for refugee integration” che le aziende possono esporre ed utilizzare nelle loro attività comunicazione.

Visita il sito dell’UNHCR per leggere le motivazioni che hanno portato alla selezione di Tra Me come partner del progetto.

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Tra Me sottoscrive il ‘Manifesto della formazione accogliente’

Il ‘Manifesto della Formazione Accogliente’ pone al centro la storia di ogni persona, i patrimoni culturali diversi di cui è portatrice e riconosce nel processo formativo e trasformativo, diverso per ognuno, una opportunità di promuovere cambiamento sociale e costruire dal basso un’Europa di tutti e di tutte.
Il ‘Manifesto della Formazione Accogliente’ nasce dall’incontro tra le esperienze e le conoscenze degli oltre 150 partecipanti al Seminario nazionale EPALE “La Formazione Accogliente” tenutosi alla Spezia il 14-16 settembre 2017.
Attraverso il ‘Manifesto della Formazione Accogliente’ i firmatari vogliono dare un senso e un orizzonte al proprio agire educativo partendo da un linguaggio e da obiettivi condivisi.

In una fase di transizione tra una società che non esiste più e una che ancora stiamo costruendo, si individuano i seguenti dieci principi generali:

  • Centralità dell’educazione e della formazione
  • Accoglienza
  • Solidarietà
  • Tutela dei più deboli
  • Fiducia in un futuro condiviso
  • Accountability delle Istituzioni e del Terzo Settore
  • Reti
  • Cultura della conoscenza e dei dati
  • Centralità della narrazione
  • Curiosità e rispetto

Un Manifesto sottoscritto da organizzazioni che operano bene nell’accoglienza e nella formazione e che vogliono mettersi in gioco per costruire una società migliore.

Scarica qui il Manifesto della Formazione Accogliente!

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FESTA DELLA DONNA – Tra Me propone un laboratorio di arteterapia tutto al femminile!

Mar
9
20:30

FESTA DELLA DONNA! – “Quando si dice donna, si dice…donna!”

In occasione della Festa della Donna Tra Me organizza un laboratorio artistico tutto al femminile condotto da Katia Trinchero, rivolto a signore e ragazze.

Una serata dedicata a chi vuole mettersi in gioco e divertirsi con l’arteterapia!

La data di giovedì 8 marzo è SOLD OUT, per questo proponiamo la stessa serata VENERDI’ 9 MARZO, sempre da Tra Me, dalle 20.30 alle 22.00!

Iscrivetevi, vi aspettiamo numerose!

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E’ sempre Natale all’Istituto Faccio-Frichieri! – Lettera dal giornale ‘Ieri Oggi Domani’ di Carignano

Alcuni dei beneficiari del Progetto Altra-Meta sono impegnati in opere di volontariato. Siamo felici che il loro lavoro venga apprezzato e che questo possa essere una maniera per integrarsi all’interno del tessuto sociale del territorio.

Una voce dall’Istituto Faccio – Frichieri di Carignano

“L’influenza l’ha fatta da padrona! Ora ha superato il picco massimo, ma non è stata debellata del tutto. Considerata l’età degli ospiti e se ci sono altre patologie, non c’è da stupirsi che l’influenza sia più virulenta e necessiti magari di una degenza all’ospedale o comporti una ricaduta. Erano tanti anni che non prendevo l’influenza, ma questa mi basta per tutto il resto della mia vita. La presenza alle attività, come arte e tombola, invece di vedere i tre tavoli tutti occupati da noi ospiti, vedeva al massimo otto o dieci persone, tutte avvolte nelle sciarpe. Gli operatori hanno anche lavorato con la febbre, ammirevoli nel loro senso del dovere. Ora che poco per volta si ritorna alla normalità anche il morale è migliorato e senti già qualche risata.

Tutti i lunedì mattina sono dedicati ai frugoletti delle materne che, con tutto il loro entusiasmo, si mescolano alle nonne facendo pure loro i disegni o giocando a giochi preparati da noi. Mercoledì ha ripreso le lezioni la professoressa Vallero e in tale occasione ci è stato presentato un ragazzo africano che ha chiesto di poter passare un po’ di tempo con gli ospiti della struttura per parlare e perfezionare così il suo italiano (direi che grazie ai suoi studi universitari se la cava già abbastanza bene!)

E’ un trentenne cattolico che al suo paese si dedicava già ad opere di volontariato, il suo nome tradotto in italiano è “Natale”; non ha avuto difficoltà a dialogare con noi facendosi apprezzare per la sua buona volontà e intelligenza. Quindi Natale, con un suo amico che ha lo stesso desiderio di perfezionarsi nella lingua italiana, d’ora in poi farà parte del nostro gruppo alle lezioni della professoressa Vallero e speriamo che anche noi potremo essere utili a questi ragazzi così volenterosi insegnando loro qualcosa”.

Lidia Dettoni

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A Castagneto Po si lavora per l’integrazione.

Dopo varie riflessioni, abbiamo deciso di pubblicare queste foto relative alle attività di volontariato di restituzione che sono state avviate a partire dall’autunno del 2017. (http://www.comune.castagnetopo.to.it/Home/DettaglioNews/IDNews/62711)

È stata una scelta complessa, condivisa con l’associazione Tra Me che gestisce il progetto di accoglienza migranti umanità sta vivendo in questo periodo è il nostro pregiudizio. In questo contesto e con l’unico obiettivo di facilitare la loro integrazione, pensiamo sia utile far capire come i ragazzi ospiti del progetto di accoglienza migranti, settimanalmente, dedichino del tempo per interventi di pulizia e manutenzione destinati alla collettività intera; è giusto fare un ringraziamento a Sergio Pavia e agli altri volontari che seguono i ragazzi in queste attività. Molti non li avranno visti, non abbiamo pubblicizzato e mai lo faremo l’orario di queste attività: a noi piace pensare che la restituzione debba avvenire in modo naturale, discreto ma che possa servire all’integrazione dei ragazzi, magari per un loro futuro inserimento lavorativo nella comunità. Non accenderemo riflettori, non concepiamo la restituzione come un obbligo ma come un’opportunità… sono ragazzi che hanno vissuto, nei loro Paesi di origine e nel viaggio per arrivare da noi, condizioni che probabilmente nessuno di noi ha mai affrontato… lasciamoli crescere all’interno della nostra comunità, con le loro e le nostre debolezze. Perché il valore dell’accoglienza e del rispetto per chi è diverso da noi non deve farci commuovere solo qualche giorno all’anno o quando vediamo immagini o filmati sui social network… la vita vera, spesso, è davanti a noi.

Giorgio Bertotto
Sindaco di Castagneto Po

 

Ringraziamo il Sindaco di Castagneto Po per le belle parole spese. Il nostro lavoro continua con l’obiettivo di costruire un futuro migliore per tutti, cittadini di ieri, di oggi e di domani.

 

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A Macerata si è trattato di terrorismo.

A Macerata una caccia all’immigrato a colpi di pistola

Un barbaro episodio  contro cui le forze democratiche

devono mobilitarsi

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 

Una mattinata di terrore a Macerata per il raid razzista di un giovane, in passato candidato della Lega, che ha esploso diversi colpi di pistola contro sei persone di origine subsahariana, di cui due ferite gravemente, e contro una sede del Pd.  A tutti i colpiti va la nostra solidarietà.

Forza Nuova dichiara apertamente il suo plauso, mentre il segretario della Lega Salvini, dopo una generica condanna di “ogni episodio illegale”, non può fare a meno di trovare una giustificazione allo sconsiderato atto di violenza attribuendolo alla rabbia per “l’invasione di immigrati” che non viene fermata. Ma speculare sulle paure, diffondere a piene mani discorsi d’odio contro le persone di origine straniera non può che portare a queste conseguenze.

Non si tratta infatti di un episodio isolato. Basta andare con la memoria a quanto successe a Firenze nel 2011, a Fermo, nelle campagne calabresi, a Castelvolturno: una violenza brutale contro persone inermi, la cui unica “colpa” è stata quella di cercare un futuro migliore nel nostro paese.

Bisogna fermare questa spirale d’odio prima che sia troppo tardi. Serve una condanna unanime, unita a una grande mobilitazione, innanzitutto culturale, per denunciare chi sull’uso disinvolto del razzismo ha costruito le proprie fortune politiche e fare in modo che sulle paure ingiustificate prevalga il senso di umanità e civiltà.

 

Roma, 3 febbraio 2018

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-Tra Me d’Autore- ‘Una pistola per lo stalker’

Feb
1
21:00

Tra Me presenta il romanzo ‘Una pistola per lo stalker’: una storia coinvolgente e ispirata a fatti realmente accaduti che tocca tematiche estremamente attuali legate alla persecuzione e alla violenza di genere.

Interverranno nel corso della serata l’autore del libro, Gianni Miglietta, l’editrice Silvia Ramasso e l’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti.

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Tra Me Ragazzi propone ‘Mani che fanno’!!

Feb
3
10:30

Da Tra Me Ragazzi si colora, si crea e si inventa con materiali e supporti diversi!

Il laboratorio ‘MANI CHE FANNO’ con Katia Trinchero è rivolto ai bambini dai 5 ai 9 anni che vogliono dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività!

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‘Piemoyat – Seminari di cooperazione tra Italia e Marocco’ – Tra Me al Sermig

Gen
26
15:00

Tra Me partecipa all’evento ‘Piemoyat – Seminari di cooperazione tra Italia e Marocco’ che dal 24 al 26 gennaio propone una serie di incontri, dibattiti, spettacoli, concerti e attività culturali a Torino.

La Presidente di Tra Me, Odilia Negro, interverrà al ‘Dibattito – L’integrazione e il dialogo culturale’, venerdì 26 gennaio dalle ore 15.00 alle ore 16.30 al Sermig – Arsenale della Pace di Torino.

Tema dell’incontro sarà la Cultura; cultura che vuole rappresentare un’occasione di contatto tra l’Italia e le popolazioni del Medio Atlante, favorendo la nascita di sinergie che costituiscano il sostrato su cui il tempo e il lavoro potranno edificare qualcosa di importante.
Ma che cosa è la cultura e come si può pervenire ad un contatto, un confronto, un dialogo tra culture lontane e differenti?
E’ in questa cornice che prenderà corpo il dibattito, nel tentativo di instaurare connessioni tra contesti diversi e società diverse.
La cultura come carburante, sostrato, rumore di fondo di ogni possibile collaborazione.

Ci si chiederà come favorire il dialogo culturale, ragionando su quelle parole importanti che possono favorire e sostenere il dialogo con l’obiettivo di contribuire con pazienza ad un processo di integrazione e contaminazione che guarda al futuro.

Sabato 27 gennaio è in programma inoltre il ‘Folk Music Festival’ ai Laboratori di Barriera in via Baltea 3!

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‘L’esodo delle rondini’ – Una serata di sensibilizzazione sull’immigrazione

Gen
26
20:15

Tra Me è lieta di partecipare alla serata ‘L’esodo delle rondini’, organizzata dal Gruppo Scout Carignano 1. L’evento propone un momento di incontro e confronto sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza. Interverranno alcuni operatori di Tra Me ed Enzo Romeo, medico di Reggio Calabria incaricato dal Ministero di verificare le condizioni di salute dei migranti al momento dello sbarco.

Una serata di sensibilizzazione che prevede canti, poesie e balli di alcuni dei beneficiari del Progetto Altra-Meta che si esibiranno nel corso dell’incontro.

Appuntamento Venerdì 26 gennaio 2018

dalle ore 20.15 in Piazza Antichi Bastioni a Carmagnola!

 

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